Alla scoperta del Soroban!

Circa un mese fa sono stato contattato da Luca Cenci, un imprenditore milanese che si è gettato nell’ arena della didattica della matematica con una energia straordinaria, partendo da uno strumento – il cosiddetto Magico Abaco, che altro non è che il Soroban, o abaco giapponese. Luca ha fondato la Sapyent srl con dei soci di primissima qualità e con delle idee straordinariamente coinvolgenti di cui parleremo in modo più approfondito in altri articoli.

Tra me e Luca è nata subito una simpatia reciproca ed si è stabilita una comunicazione a 360 gradi che hanno prodotto in pochissimo tempo delle straordinarie sinergie.

Il Magico Abaco, ovvero il Soroban!

Magico abaco

Ecco un’ immagine del Magico Abaco, questo straordinario strumento di calcolo che apre la porta ad una vera rivoluzione nell’ apprendimento – insegnamento nell’ epoca della didattica per competenze e delle cosiddette competenze digitali.

Il Magico Abaco unisce una antichissima tradizione giapponese con dei solidi fondamenti nel campo delle neuroscienze per cui l’ apprendimento del calcolo viene spostato dagli algoritmi lenti e ripetitivi basati sulla scrittura dei numeri a delle strategie euristiche basate sul riconoscimento immediato delle quantità legate al posizionamento dei grani sulle asticciole del Soroban,

 

Ricominciamo dal 25 marzo!

L’ associazione ha da poco compiuto quattro anni, il 4 febbraio 2018, ma gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da una presenza quasi soltanto simbolica per non dire da una vera e propria latitanza. Diversi motivi legati soprattutto a problematiche legate alla salute del sottoscritto (Giovanni Lariccia) o dei loro congiunti ci hanno trovato impreparati.

E’ venuto il momento di ricominciare!

Ieri, domenica 25 marzo, ci siamo incontrati in modo del tutto informale a casa di Lidia Gherarducci a Milano con alcuni soci storici e con alcuni nuovi possibili aspiranti soci, per riprendere le attività con vigore e con entusiasmo.

Rimane un vincolo fondamentale: la nostra associazione non può formalmente svolgere attività commerciali, almeno fino al momento in cui non aprirà una partita Iva. Ne deriva che lo scopo principale da perseguire oggi come ieri non è altro che l’ orientamento, la formazione e la professionalizzazione dei suoi soci, fatta con grande larghezza di idee.

Impariamo a imparare come una sorta di accademia ovvero una “officina segreta”

Mentre promuoviamo la partecipazione di diversi nuovi soci abbiamo quindi pensato che gli obiettivi da raggiungere nel corso di questo anno 2017 – 2018, partendo dal 1 aprile 2018 almeno sino al 31 marzo 2019 sono:

  • conoscersi ovvero promuovere una conoscenza reciproca approfondita e la collaborazione a livello intellettuale e progettuale tra i soci (lavoro per gruppi). Questo significa
  • approfondire alcuni temi di ricerca interdisciplinari legati soprattutto all’ apprendimento spontaneo, informale, formale, mediato o meno dalle tecnologie
  • condividere lavori, presentazioni, pubblicazioni e progetti anche in uno stadio preliminare ed in forma quindi riservata (ai soli soci)
  • selezionare i canali e pubblicare i lavori che nascono dall’ associazi0ne, attivando possibilmente, per ogni pubblicazione un piccolo gruppo redazionale
  • progettare: mettere in cantiere progetti e linee progettuali, lavorando sempre per piccoli gruppi ed in collaborazione con gli enti amici
  • promuovere tutte le alleanze possibili con altre associazioni, gruppi e istituzioni coerenti con i nostri scopi
  • partecipare a manifestazioni di vario tipo, nei limiti delle nostre capacità e nella consapevolezza dei nostri limiti
  • partecipare da soli o in concorso con altri enti a bandi e concorsi, sia in ambito italiano che europeo, coerenti con le finalità dell’ associazione

Alleanze strategiche

  • Sapyent Srl di Luca Cenci
  • BluMedia, associazione culturale affine alla nostra, presieduta da Laura Rabitti, psicologa, è disponibile a fare un tratto di cammino insieme con noi garantendoci il supporto amministrativo e segretariale che noi allo stato attuale non ci possiamo permettere
  • Ambito15, Polo formativo legato all’ IC Marino Centro
  • Up2U, un progetto europeo Horizon 2020, ci ha invitato a fare sinergia per raggiungere obiettivi comuni. Il progetto ha come partner italiani
    • Digilab di Roma1, che mette a disposizione risorse di alto livello come Stefano Lariccia, Giovanni Ragone, Donatella Cesareni, Nadia Sansone, Giovanni Toffoli, Marco Montanari
    • Garr, con una equipe diretta da Gabriella Paolini

Altre sinergie

Stiamo cercando di mettere a punto altre sinergie.

  • Museo dei piccoli animali
  • Rinascimente
  • RCVE di Davide Stecca

Il sito sommerso

La parte “superficiale” del sito sostanzialmente non cambia: potete consultarla sfruttando l’ indice (sulla sinistra) oppure la mappa concettuale che trovate qui appresso.

Ma ai soci viene dato accesso ad una parte “sommersa”, non visibile ai visitatori che rappresenterà la nostra “officina segreta”, in cui cercheremo di costruire delle strutture concettuali ed organizzative che ci permetteranno di promuovere all’ esterno progetti più maturi e strutturati.

Una mappa concettuale aggiornata

Abbiamo usato come tre anni fa una mappa concettuale sviluppata in MindMeister che riassume un po’ lo stato dell’ arte. Cliccate sulla mappa per navigare al suo interno; cliccate sul + o sul + per ingrandirla o rimpicciolirla; cliccate sul quadratino con la freccia verso l’ alto per vederla a pieno schermo su Mindmeister.com. Sfiorando l’ icona con tre righette orizzontali potrete visualizzare la descrizione del nodo; cliccando sull’ icona a forma di freccia verso destra potrete andare sul sito che meglio rappresenta l’ ente indicato dal nodo.

Come operiamo?

Alcuni tra gli aderenti all’associazione portano nel progetto le loro attività. Impariamo a Imparare non possiede – almeno per ora! – la capacità di fatturare. Pertanto la eventuale parte “commerciale” viene attuata dai singoli, o attraverso altre società che collaborano.

Insieme però, condividiamo il valore culturale di progetti che, in varia misura, contribuiscono alla definizione di percorsi di apprendimento in cui i bambini e non solo si muovono da protagonisti, acquistano coscienza dei mezzi, condividono espressione ed esperienza, sperimentano, oltre l’ambito puramente scolastico, momenti autentici di cittadinanza attiva.

Non è importante avere come gruppo il “copyright” su certe cose che si fanno (gli autori comunque le firmano e se ne prendono la responsibilità), né stabilire che alcune iniziative siano nate completamente all’interno della nostra associazione, piuttosto che promosse da altri, enti, professionisti. altre associazioni, con cui si sono trovate forme di collaborazione. Importante è individuare e applicare, su una serie sempre più ampia di progetti ed eventi, modi e forme di metacognizione, per cui questi diventano cultura e sono conosciuti e divulgati sia all’interno dell’associazione, sia verso tutto il pubblico potenzialmente interessato. In modo da lasciare, se possibile, un segno riconoscibile e significativo.

Documenti e progetti

I documenti che pubblichiamo qui non sono un catalogo completo, ma un assemblaggio di percorsi vissuti, pensati, a volte soloimmaginati, il cui valore non è in è legato alle singole voci, ma si forma nel confronto e nelle relazioni reciproche. Volantini, testimonianze, testi, immagini, video, link a pagine web e a blog…

Come nell’esperienze di ogni cittadino consapevole della società dell’informazione e della conoscenza, come in una qualsiasi navigazione in rete, tante cose si accostano e trovano un senso non nelle intenzioni di chi le ha pubblicate, ma nella cultura e nella coscienza di chi vi accede.

E’ un processo che non può essere affrontato solo individualmente, ma che richiede collaborazione, condivisione, e possibilmente sbocchi di comunicazione, di ascolto, di azione in una certa misura sulla realtà.

E’ una scommessa per chi aderisce a Impariamo a Imparare e un’opportunità, ci auguriamo, per chi frequenta queste pagine.

Verso un Iperlogo 2019?

Stiamo cominciando ad immaginare, insieme con Giovanni Toffoli e con Luca Cenci, una nuova ed assai più potente versione di Iperlogo, comparandolo con i concorrenti più quotati del momento, in particolare con Scratch.

Da Scratch pensiamo di prendere molti spunti e molte idee potenti, ma vogliamo mantenere il nostro stile che ci permette, per esempio attraverso QQ.storie, di vedere la programmazione come un caso particolare di narrazione, che se volessimo usare la parola inglese chiameremmo storytelling.

Il nostro Iplozero 2009 è centrato sul foglio, che è una specie di tacquino di appunti su cui i bambini scrivono e modificano le procedure. Il foglio equivale a tutti gli effetti ad un editore di testi in formato txt. Nella nuova versione potrebbe evolvere verso un formato rtf (dunque compatibile con word) e consentire l’ inserimento di immagini, commenti e quantaltro.

In questo modo la programmazione si avvicinerebbe sempre di più ad una sorta di narrazione che i bambini dovrebbero fare al computer per indicargli le azioni da compiere.

Questo approccio è molto diverso e tuttavia per molti versi complementare a quello adottato da Scratch. La metafora a cui Scratch si ispira è piuttosto quella di un gioco di incastro di mattoncini simile in qualche modo al Lego.

Una seconda caratteristica importantedi Iperlogo 2015 dovrebbe essere la capacità di interfacciarsi con alcuni tipi di robot oggi disponibili sul mercato, in particolare in Italia. Per esempio con i Bee-bots, con i Pro-bots e con i Nao robot, che sono tutti importati dalla Media Direct Srl di Pierluigi Lanzarini con cui stiamo stringendo degli accordi.

Un’ ultima caratteristica che ritengo innovativa consiste nella possibilità di fare una traduzione istantanea delle primitive da una lingua all’ altra. Questo consentirebbe di facilitare la condivisione dei programmi con bambini e scuole di altri paesi.